Dove le gondole prendono vita..

Lo squero è il tipico cantiere veneziano dove vengono costruite le imbarcazioni a remi.

Probabilmente il nome deriva dalla parola ‘squara’ lo strumento utilizzato dai maestri d’ascia per il loro lavoro, ma altre fonti legano la sua etimologia dal grecocantiere“.

L’edificio è caratterizzato da un piano inclinato verso il canale o il rio per la messa a secco e il varo delle barche.    Alle spalle del piano, recintato su due lati, è presente una costruzione in legno coperta ed aperta verso il piano di varo, detta tesa. Essa costituisce allo stesso tempo la zona di lavoro vera e propria e il deposito degli attrezzi, al riparo dalle intemperie.

Durante la Repubblica Serenissima erano molti gli squeri attivi in città, dedicati alla costruzione delle gondole e delle piccole barche a remi o a vela tipiche della Laguna di Venezia e oggi ne rimangono attivi solo cinque: nel sestiere di Dorsoduro ci sono i due più antichi: lo squero Tramontin, gestito dal 1884 dalla stessa famiglia e quello di San Trovaso, già citato da Carlo Goldoni mentre nel sestiere di Castello si trova lo squero di San Giuseppe.

Quella degli ‘squeraroli’ è un’arte antica che si tramanda di padre in figlio, da maestro ad apprendista. Ci vogliono anni di esperienza sul campo per acquisire le specifiche abilità della professione. Spesso in questo mestiere per l’esatta realizzazione del progetto conta più la buona pratica del fare piuttosto che la tecnica.

La fabbricazione di una gondola è infatti un lavoro molto complesso che richiede circa 500 ore. Ogni esemplare è ‘cucito’, come un buon abito fatto su misura, sulla corporatura del gondoliere che la condurrà, il cui peso e altezza sono elementi fondamentali per l’esatta bilanciatura necessaria al buon assetto dell’imbarcazione.

Negli Squeri oltre alla Gondola, regina delle barche tipiche veneziane, si costruiscono anche altre piccole imbarcazioni di legno, come gondolini, sandoli, mascarete…

 

By | 2018-01-29T14:34:30+00:00 gennaio 23rd, 2018|Non categorizzato|