Un’oasi incantevole di pace, bellezza e civiltà

A Valdobbiadene, tra i vigneti del Prosecco, c’è un’osteria dove l’oste rifornisce solo la dispensa, poi se ne va. Mangi e bevi liberamente, quindi lasci un’offerta e ti fai lo scontrino da solo. Per arrivare all’Osteria senz’Oste (o All’oste che non c’è) non ci sono indicazioni. La stradina corre tra le vigne di Valdobbiadene, in un susseguirsi di incantevoli colline abbracciate dai filari. Poi, a certo punto, compare un cartello: Dov’è l’oste? Vuol dire che siamo arrivati. Si parcheggia nel vigneto, senza chiedere permesso a nessuno. Il casolare è poco più avanti: la porta è sempre aperta e la dispensa trabocca di delizie del territorio. Salumi, vini, pane, formaggio, aranciata per i bambini e dolcetti.

L’Osteria  funziona così: uno prende il tagliere, affetta il salame, brinda a Prosecco e rimane quanto gli pare. Il tutto è basato sulla fiducia. Ogni prodotto ha un cartellino con su scritto il valore – si badi bene – non il prezzo. Una volta c’era un salvadanaio per lasciare un’offerta , mentre adesso è stato installato un registratore di cassa per lasciare un’offerta secondo coscienza e battere da soli il proprio scontrino. Ciò vuol dire che ogni ospite può pagare il dovuto oppure approfittarsene e fare lo scroccone. Questo, naturalmente, col rischio di ammazzare la coraggiosa Osteria. Come si può ben immaginare, infatti, le prelibatezze offerte non crescono da sole sugli alberi o meglio, tra le vigne. E’  un luogo da “vivere” con intensità, dove poter ammirare un paesaggio incantevole in tutte le stagioni e in tutte le ore e dove mangiare cibi semplici, ma di ottima qualità.

By |2018-01-29T14:56:46+00:00dicembre 23rd, 2017|Non categorizzato|